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Oncobiotica: probiotici contro i tumori

I batteri intestinali (genere bifidobacterium) sarebbero in grado di penetrare e accumularsi in alcune forme tumorali, migliorando l'efficacia dei farmaci immunoterapici contro la malattia. Lo rivela uno studio delle University of Texas Southwestern Medical Center e University of Chicago, pubblicato sul Journal of Experimental Medicine. Stando a quanto si legge, in futuro l'assunzione di questi probiotici (noti anche come fermenti lattici) potrebbe andare ad integrare alcune terapie contro i tumori. Il termine tecnico per definire questo tipo di terapia è "oncobiotica", ovvero lo studio del microbiota intestinale in relazione alla cura dei tumori. "I nostri risultati - conclude uno degli autori Ralph Weichselbaum - aprono a nuove ricerche sugli effetti dei batteri all'interno dei tumori, e potrebbero contribuire a spiegare perché alcuni pazienti oncologici non rispondono alle immunoterapie ed altri sì".

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BIOMARKERS TEST

Biomarkers test propone un percorso che, attraverso la riduzione dell'infiammazione legata al cibo, porta al recupero della tolleranza alimentare. Un semplice e rapido prelievo capillare permette di misurare il livello di infimmazione dell'organismo. Vengono inoltre analizzati i livelli delle immunoglobuline G (IgG) verso i diversi cibi, raggrupati in GRandi Gruppi Alimentari. IL tem di specialisti del ecntro medico BioMarkers, con anni di esperienza nel settore della nutrizione, valuta e interpretai risultati di laboratorio e definisce il profilo alimentare personale, con le necessarie indicazioni per tornare ad avere un rapporto di tolleranza con il cibo e seguire un'alimentazione varia, sana e gustosa.

L?infiammazione da cibo è una condizione che, in diverse condizioni, è condivisa da tutti, tanto che i farmaci antinfiammatori (che molti conoscono come analgesici, antifebbre, farmaci antidolorofici, antiemicranici e così via) sono in assoluto i più venduti al mondo, almeno come numero di pezzi. L'infiammazione da cibo è una realtà ormai certa e la vera novità è che oggi è possibile misurarla e definirla verificando i valori di BAFF e di PAF, citochine infiammatorie che danno un vero e proprio termometro dell'infiammazione. Biomarkers Test è in grado di misurare con precisione il livello di BAFF e PAF, sostanze infiammatorie che inducono i sintomi delle reazioni al cibo e di efinire il nostro profilo alimentare.

Biomarkers test, oltre alla misura dell'infiammazione, fornisce un profilo alimentare personale: in questo modo, con semplici regole alimentari e una dieta di rotazione è possibile recuperare la tolleranza e inviare al proprio corpo segnali positivi che permettono di ritrovare la forma e mantenere il benessere.