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Immunoterapia: perché il paziente non risponde?

Negli ultimi anni l'immunoterapia ha rivoluzionato il trattamento dei tumori, raggiungendo sorprendenti risultati clinici. Purtroppo però non tutti i pazienti rispondono bene a questa terapia. Un recente studio dell'IRCCS, Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, guidato da Marcello Maugeri-Saccà e pubblicato su Annals of Oncology, ha indagato le cause e scoperto che il 10% dei soggetti con adenocarcinoma polmonare risponde negativamente a causa di alcune mutazioni genetiche. L'identificazione a priori dei pazienti cosiddetti non-rispondenti potrà, quindi, permettere da un lato di evitare di sottoporli inutilmente a una terapia per loro inefficace e con effetti collaterali talvolta pericolosi, dall'altro di studiare i meccanismi di resistenza. "Siamo fiduciosi nell'aiuto delle tecnologie genomiche e nella capacità crescente di integrarli con i dati clinici", ha dichiarato Maugeri-Saccà.

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BIOMARKERS TEST

Biomarkers test propone un percorso che, attraverso la riduzione dell'infiammazione legata al cibo, porta al recupero della tolleranza alimentare. Un semplice e rapido prelievo capillare permette di misurare il livello di infimmazione dell'organismo. Vengono inoltre analizzati i livelli delle immunoglobuline G (IgG) verso i diversi cibi, raggrupati in GRandi Gruppi Alimentari. IL tem di specialisti del ecntro medico BioMarkers, con anni di esperienza nel settore della nutrizione, valuta e interpretai risultati di laboratorio e definisce il profilo alimentare personale, con le necessarie indicazioni per tornare ad avere un rapporto di tolleranza con il cibo e seguire un'alimentazione varia, sana e gustosa.

L?infiammazione da cibo è una condizione che, in diverse condizioni, è condivisa da tutti, tanto che i farmaci antinfiammatori (che molti conoscono come analgesici, antifebbre, farmaci antidolorofici, antiemicranici e così via) sono in assoluto i più venduti al mondo, almeno come numero di pezzi. L'infiammazione da cibo è una realtà ormai certa e la vera novità è che oggi è possibile misurarla e definirla verificando i valori di BAFF e di PAF, citochine infiammatorie che danno un vero e proprio termometro dell'infiammazione. Biomarkers Test è in grado di misurare con precisione il livello di BAFF e PAF, sostanze infiammatorie che inducono i sintomi delle reazioni al cibo e di efinire il nostro profilo alimentare.

Biomarkers test, oltre alla misura dell'infiammazione, fornisce un profilo alimentare personale: in questo modo, con semplici regole alimentari e una dieta di rotazione è possibile recuperare la tolleranza e inviare al proprio corpo segnali positivi che permettono di ritrovare la forma e mantenere il benessere.